12 Jan 2012
“ Maledetta balena 2”
Mentre continuano le presentazioni del “libro” SessantaQuaranta con l’amico Roberto Franco, io mi racconto la nuova storia.
Questa “Maledetta balena” mi soddisfa più di qualsiasi altra balena precedente. Mi ritrovo a desiderare il momento di andar avanti con la prossima pagina, col prossimo problema, con la prossima inquadratura. Non so perché oggi accada questo.
Non oso e non posso dire che questa storia sia talmente buona che anch’io ne aspetto la soluzione. Non oso neanche pensarlo.
Poi i lettori saranno quelli, ormai li conosco quasi tutti per nome e cognome, e per quegli altri, che non la leggeranno mai, mi dispiace…non dipende da me.
Ma l’esibizionista continua a spalancare il suo impermeabile qui, ai giardinetti del web, e si mostra in matita, una sorta di apparizione in mutande per un disegnatore, senza ritegno, solo per dimostrare che sta producendo.
Non ha talento ma s’impegna, diceva la mia maestra.
20 Nov 2011
Un piccolo libro
- Qualche tempo fa, discutendo col Capitano, mi è capitato di riflettere su come potessero venir accolti questi raccontini. È un tipo piuttosto cinico e ha una visione alquanto pessimistica per tutte le questioni umane. La sua tesi era quindi: “È totalmente inutile aspettarsi un riscontro qualsiasi da quel che hai fatto. Scrivendo sei stato in compagnia di vecchi amici? Ti sei in qualche forma divertito? Bene! È tutto quello che hai avuto, hai e potrai avere. Così capita a me, quando racconto le mie storie”. Mi è difficile sopportarlo in certe occasioni. -
Solo alcune righe della mia postfazione a “SessantaQuaranta”.
“SessantaQuaranta” esce tra qualche giorno. E’ un libretto, 13 x 19 cm, di 180 pagine riempito di racconti e qualche personaggio illustrato. Miei e di Roberto Franco, al quale si deve la responsabilità dell’idea. L’idea di mettere assieme i suoi “resoracconti” di quarantenne ed i miei “ricordi” di sessantenne.
Roberto ha apprestato anche un blog apposito. Per le date di presentazione, per i futuri commenti e per…comprarlo, oltre che nelle librerie di Trieste, Monfalcone, Gorizia, Udine, Venezia e New York, ordinandolo direttamente.
http://walteroby.blogspot.com
I miei racconti erano nati per diventare fumetti, ma c’era sempre qualche altra storia a monopolizzare il tempo. Se non fosse per Roberto e per i suoi scritti, probabilmente, quelle pagine dormirebbero ancora sotto il tavolo da disegno.
Prima di ironizzare sul fatto che, forse, era meglio se là restavano, leggeteli.
30 Oct 2011
"Maledetta balena"
Un nuovo fumetto, un nuovo romanzo. L’ansia di mostrar qualcosa è superiore al riserbo che sarebbe giusto mantenere fino a quando tutto il lavoro fosse finito. Ma sento che è quasi un dovere anticipare un paio di pagine, mentre le faccio, verso quella dozzina di lettori che hanno avuto la cortesia di seguirmi in questi anni. E’ sempre la stessa motivazione in fondo: “Guardami mamma, guardami!”
Perciò…![]()
10 Oct 2011
Trent'anni.
Anno 1982. Non ricordo più in quale libreria comprai “ Rapsodia ungherese”. Disegno di copertina e titolo indirizzarono quella scelta, ma già dalla prima pagina capii che era stata giusta.
Non godetti del disegno fino a quando non finii di leggere la storia, poi, poi “guardai” quelle pagine con occhio attento. C’era molto da vedere e quella accurata quantità mi affascinava. Decisi di leggere quell’autore e comprai tutto il Sam Pezzo disponibile. Scoprii così l’evoluzione del lavoro di Vittorio Giardino. Evoluzione che vidi quasi compiuta con “La porta d’oriente”.
Max Fridman mi piaceva, non era-è l’eroe al quale mi aveva abituato il resto della produzione avventurosa che avevo digerito negli anni. Provavo, con lui, la calma aspettativa che sentivo per Michael Caine ed il “suo” Harry Palmer.
Ora, anno di carta 2011, Giardino pubblica “L’avventuriero prudente”. Si dice sia la biografia del suo venditore di tabacco prestato allo spionaggio. Ma sono certo, non l’ho ancora vista perchè uscirà alla fine di ottobre in occasione della chermesse lucchese, si tratterà di aneddoti ed episodi che aumenteranno la statura di Fridman. Sono curioso.
Ci sarà anche una mia illustrazione tra quelle pagine, perché Giardino ha pensato di inserire gli “omaggi a Max” fatti da alcuni colleghi ed amici.
Dopo trent’anni mi ritrovo più vicino a Vittorio Fridman, ma confesso che ancora non lo conosco veramente.
Un particolare dell’illustrazione per il volume “L’avventuriero prudente” di V.Giardino.
Credo d’averla preparata quasi quattro anni fa.
27 Aug 2011
La porta di Sion su Rai.TV