09 Sep 2009
SPUTNIK
Sto continuando a lavorare sul colore, anzi sui grigi de “La porta di Sion”, di cui innumerevoli volte ormai ho scritto, ed è per questo che vi propino un altro piccolo racconto. Leggetelo mentre aspettate frementi che la porta si apra. E’ la storia di un guardiano notturno alla Raffineria, con la passione per i racconti della serie “Urania”, che incontra due extraterrestri molto particolari. Lo Sputnik passava silenziosamente e mio padre me lo indicava, là, quel puntino in mezzo ai mille puntini che nel 1957 riuscivi ancora a vedere nel cielo. Lo Sputnik. Credo fosse il suo entusiasmo a farlo girare attorno alla terra. Ancora oggi...
14 Aug 2009
Il posto delle fragole
Ogni tanto ti perdi, o ti ritrovi, in mezzo alle centinaia di foto che
hai accatastato in un luogo nascosto della casa. Non ricordi più cosa
stessi cercando, ma, come ti capita troppo spesso, hai seguito il corso
di pensieri più in sintonia con quel che scorre sotto i tuoi occhi.
Una foto del tuo cane d’allora ti ha portato a pensare a quanti cani
hai avuto e così hai cercato in altre inquadrature. Ma non ce n’erano
molte e ti sei ritrovato a deviare verso quelle più vecchie dove
c’erano anche molti gatti. Un’orrenda cartolina da Londra con un micio
vestito da Nelson ti ha fatto sterzare. Un altro album. Un altro pacco.
Un’altra vita. Eccola. Su quella ti sei fermato.
Ci sono molte persone che hai frequentato per poco tempo, ma che ti è
difficile dimenticare. Li saluti uno per uno e su certi ti soffermi
perché i loro nomi ti sfuggono. Molti nomi, molte parole cominciano a
sfuggirti, ma ricordi ancora l’odore di quell’erba ed il confuso brusio
del vicino college. Bianco e nero. Formato 18x22. Dono di un gentile
italo-inglese. Quarant’anni fa eri convinto che la tua vita girasse
attorno ad un pallone. Dopo quarant’anni ti accorgi che nella foto il
pallone l’avevano altri. Un caso? Era il St Mary’s College di
Twickenham sulla Waldergrave Road. Ci sono nomi più inglesi di questi?
Poi ti ricordi che la zona si chiamava Strawberry Hill. Roba da regista
svedese. Sembra veramente troppo per una foto sola. Anno 1969. Un bel
luglio.
01 Aug 2009
LA DAMA POLACCA
Un altro racconto estivo. Di un’estate lontana. Di quando seguivo mio padre che andava a “giocare”. Non era gioco d’azzardo, ci si giocava il cappuccino o lo spritz, ma per lui il gioco della dama era importante. Io mi annoiavo e non seguivo le partite, ma mi piaceva già allora guardare la gente. Quelle partite interminabili all’osteria di fronte al cimitero le ricordo ancora. Io bevevo Moscatella, i “comunali” di solito centellinavano Merlot. Le storie dei fantasmi del Monumentale avevano il profumo del vino rosso e mi sembravano ancora più vietate. Erano affascinanti come la Dama di Cracovia. Estate 1958. Certe volte credo che tutto sia capitato quell'anno. Ora sono qui ad agitare una dose di nostalgia come fosse un ventaglio.
11 Jul 2009
LO SQUALO
Tempo d’estate, tempo di mare? Anche nel racconto “Lo squalo”
il sole ed i bagni estivi la fanno da padroni. Unico inconveniente uno
squalo misterioso che batteva la nostra spiaggia. I media ci propinano
sempre l’idea che si legge molto di più sotto l’ombrellone. Se è vero
immaginatevi sotto quel telo colorato e leggetevi questa novella che
parla di traversate oceaniche nel golfo di Trieste, di sguardi furtivi,
di capitani coraggiosi e di aiutanti cretini, di un mostro che spesso
ricordo con rimpianto.