23 Jun 2012

Protagonista e narratore

MB72.jpgCi sono, in questa storia, un paio di personaggi che sono nati mentre mi occupavo degli altri. Non me ne accorsi subito preso com’ero da quei ventitrè. E poi uno nuovo tende a mimetizzarsi. L’ultimo arrivato lo vedo timido d’apparire e volonteroso d’imparare il gioco della situazione. “Roba co’ l’ocio!”, ruba con l’occhio, mi diceva, molti anni fa, un mio maestro. Intendeva, credo, che se vuoi capire come stanno le cose, come devi comportarti, come si comportano gli altri, ti basta guardare attentamente ed imparare in silenzio. Così hanno fatto quei due personaggi.
Uno di loro, ci ha messo cinquantasette pagine, addirittura, prima di mostrarsi. Ma si è rivelato importante, forse il più importante di tutta la maledetta storia. E pensare che c’è voluto un errore d’aritmetica per generarlo!
Sì, so di essere ermetico e so anche che queste righe possono risultare balorde. Ma, vedete, qua in riva al mare, mi sento solo, così mi faccio consolare da questo o quel personaggio. Sono passati mesi dal loro parto, ormai camminano e parlano quasi senza aiuto. Un po’ di compagnia. Me la devono.
Poi c’è il narratore. Lo vedo spesso, ma non mi rivolge la parola. Ce l’ha con me per l’abito che gli ho dato.  
Non so come finire queste righe. Forse ci vorrebbe un altro uomo, donna, bambino, pirata o pennuto che, qui apparendo, si faccia carico di chiudere per me.

No.

Non appare.






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26 May 2012

Il supereroico

"Io ho maturato per quanto mi riguarda la personalissima opinione che il supereroico in sé, come genere, è per bambini e ragazzi. Sforzarsi di fare storie "adulte" con questo genere è secondo me fatica male indirizzata.
Trovo il supereroico una sottospecie di fantascienza che, finché rimane per ragazzi, svolge una sua funzione anche formativa, per certi aspetti (specialmente sul senso del meraviglioso e sulle fantasie di potenza) e la sua funzione dovrebbe terminare con l'inizio della giovinezza adulta (diciamo dai vent'anni).
Le vendite sono calate negli ultimi trent'anni perché gli autori hanno pensato di dover indirizzare le loro storie ai lettori ex bambini che avevano amato i supereroi negli anni Sessanta e Settanta, perdendosene ovviamente milioni per strada, e non acquistando mai lettori delle nuove generazioni."

Marco Pellitteri su Facebook


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04 Feb 2012

Sessanta e Quaranta rispondono

E’ uscita su “Fucinemute” una lunga e bella intervista fatta da Alessandro Olivo a Roberto Franco e a me. Olivo segue noi ed altri con la passione che contraddistingue l’amante della lettura, sia questa dedicata al fumetto o alla scrittura tradizionale.
Anche se, alla fine, non poteva mancare una domanda al prossimo mio romanzo a fumetti, tutta l’intervista aiuta, credo, a capire il volere ed il valore del nostro “ SessantaQuaranta”.
Roberto Franco saprebbe meglio di me spiegare tutte le strade che si sono incrociate in questi racconti. Da parte mia so che coloro che l’hanno letto hanno avuto un’ora e mezza di piacere.
E costa meno di una partita di calcio!

http://www.fucinemute.it/2012/01/sessantaquaranta-due-generazioni-e-il-loro-sguardo-sul-proprio-passato/


Figura1.jpg


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27 Aug 2011

La porta di Sion su Rai.TV

Nuovo video di Walter Chendi - La porta di Sion su Rai.TV


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28 Apr 2011

Una bella intervista

Una bella intervista, fattami da Alessandro Olivo, la trovate qui: http://www.fucinemute.it/2011/04/walter-chendi-fumetto-di-confine/


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