09 Jan 2010

Pagine Ebraiche

Ecco due pagine dell’articolo dedicato a “La porta di Sion” da “Pagine ebraiche”, mensile di attualità e cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, nel numero uno di quest’anno.
Due ottime pagine che devo all’interessamento del Direttore Guido Vitale che è stato tanto  disponibile nell’approfittare di una sua visita a Trieste per imbastirle assieme alla giornalista Rossella Tercatin, autrice dello scritto. Ai quali rivolgo un sentito ringraziamento.
 
Altre informazioni culturali si possono trovare sui siti www.paginebraiche.it e www.moked.it
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admin




04 Jan 2010

Alla ricerca del tempo…


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Finito un romanzo che, a giorni, uscirà nelle librerie ti ritrovi all’improvviso a pensare: e ora? E ora? Negli ultimi due anni non hai fatto altro che dedicarti al pezzetto di vita del ragazzo ebreo di via Belpoggio. Ora un altro pezzetto di vita ha bisogno di respirare perché tu possa sentirti più vivo. Quale pezzetto? Perché questo e non quell’altro? In effetti durante questi due ultimi anni hai  anche ragionato sui prossimi due, o tre, o chissà, ma era un lavoro in ipotesi. Quaderni pieni di ipotesi.

E’ bello pensare alle prossime ferie, al luogo incantato che ti accoglierà. Poi devi decidere. Precisare. Rendere reale il concetto “bei giorni”. E tutto diventa più difficile, pratico, materiale, monetario, temporale, ridotto, atmosferico, sconosciuto, stancante, divertente, affascinatamente burocratico, mortalmente programmabile. Non è l’esempio forse più adatto alla nascita di un nuovo romanzo a fumetti, ma gli si avvicina, almeno in questo momento. Il momento della scelta. Ci sono tante storie da raccontare e così poco tempo. Com’è difficile dire faccio questa, poi farò tutte le altre e le altre ancora che aspettino. Ritorni così alla domanda più adatta: quale ti piacerebbe di più ora? Ora!

Sfogli i quaderni dove culli le idee, dove riponi le parole altrui, misuri i nomi affascinanti, ritagli le foto attinenti. Quaderni ordinatamente confusionari. I tuoi quaderni. Tu. Alla fine ricordi a te stesso che non stai per produrre una storia fondamentale per l’umanità.

Calma, genio.

E scegli.



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20 Dec 2009

Auguri


valigia.jpgIn questi giorni si fanno auguri di ogni tipo, di prosperità, felicità, di serenità, di sanità e via accentuando. Il mio è di libertà. Libertà da ogni ipocrita settarismo. E’ bello “porre l’accento”. Buon …











Walter Chendi




13 Nov 2009

Nuvole a Trieste

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Una mostra di fumetti a Trieste è una rarità, ma che sia basata sul lavoro di autori triestini è ancora più raro e speciale. A mio parere è interessante per scoprire quanto sia differente il lavoro dei sei partecipanti. C’è Franco Devescovi che rappresenta il fumetto seriale  con i personaggi disegnati per “Il Monello”, “L’Intrepido”,con Billy Bis, Cristall, il Commissario Norton, Black Rider e con i molti per Bonelli: Martin Mystère, Mister No, Zagor, Tex. Una sicurezza e un esempio per molti.

C’è Mario Alberti, autore di storie fantascientifiche e supereroistiche con grande esperienza e capacità ha lavorato a Nathan Never, Legs Weaver, Morgana, Redhand e, ultimamente per la Marvel e DC Comics, a Spider Man e a molte copertine.

C’è Ambra Colombani raro esempio di fumettista femmina in un mondo, quello del fumetto, assolutamente maschilista. Ha collaborato con “La Cronaca Di Topolinia”, con la Bonelli per Jonathan Steele, con la Star Comics ed è una sottile illustratice.

I due fratelli Pastrovicchio, seppur provenienti da Topolinia, sono triestini e saranno presenti con molte tavole Disney. Basterebbe la fabbrica di provenienza per capire la potenza di quei motori, ma sono certo che l’esposizione dimostrerà meglio di poche mie parole la capace professionalità dei due.

E poi c’è Walter Chendi.



admin




09 Sep 2009

SPUTNIK

Sto continuando a lavorare sul colore, anzi sui grigi  de “La porta di Sion”, di cui innumerevoli volte ormai ho scritto, ed è per questo che vi propino un altro piccolo racconto. Leggetelo mentre aspettate frementi  che la porta si apra. E’ la storia di un guardiano notturno alla Raffineria, con la passione per i racconti della serie “Urania”, che incontra due extraterrestri molto particolari. Lo Sputnik passava silenziosamente e mio padre me lo indicava, là, quel puntino in mezzo ai mille puntini che nel 1957 riuscivi ancora a vedere nel cielo. Lo Sputnik. Credo fosse il suo entusiasmo a farlo girare attorno alla terra. Ancora oggi...

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Walter Chendi




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