19 Jan 2009

Incontro con Walter Chendi - Report

Incontro con Walter Chendi - Report


Impressioni di ominocipollina sull’ incontro con Walter Chendi, a cui ha assistito per conto di Friuli Fumetto (oltre che per proprio diletto personale!)


Iniziamo subito dalla data: sabato 27 ottobre, ore 18.00. Come scelta non mi è sembrata delle più azzeccate, anche se probabilmente sarà dovuta a motivi di disponibilità (dell’ autore, del presentatore, della sala o del personale del Centro di aggregazione giovanile) di cui, da semplice appassionato quale sono, non posso essere a conoscenza. Scegliere sabato pomeriggio in quell’ orario però equivale, secondo me, a rinunciare in partenza ad una notevole fetta di pubblico giovanile.. ragazzi(e) che dopo una settimana di lavoro o di scuola penso preferiscano un aperitivo, un semplice incontro fra amici(che) o un appuntamento con le fidanzate(i) ad una conferenza, per quanto interessante possa essere. Tra l’altro sfortuna ha voluto che nello stesso giorno si disputasse il sentitissimo derby Fincantieri-Monfalcone e al campo sportivo (dov’ero fino poco prima delle 18) c’era praticamente mezza Monfalcone, che al fischio finale si è trasferita nel chioschetto al fianco della tribuna per mangiare un bel panino e fare due chiacchiere in allegria, io stesso sono rimasto dispiaciuto di dovermene andare così presto. Per gli appassionati di fumetti poi c’era anche la possibilità, lo stesso giorno, di incontrare Lorenzo Pastrovicchio a Trieste (non so se poi l’incontro sia effettivamente avvenuto, ma era pubblicizzato sul sito di NonSoloLibri).. non essendo dotati dell’ubiquità, gli interessati hanno dovuto scegliere, perdendo in ogni caso l’opportunità di incontrare un’ importante e stimato autore… un vero peccato!!!

In ogni caso l’affluenza è stata discreta, i posti a sedere erano in gran prevalenza occupati e mi è sembrato che nel pubblico ci fossero diverse persone competenti che si sono messe in risalto con un paio di interventi davvero arguti.

L’incontro è stato presentato da Roberto Franco dell’ Associazione Culturale ARTeFUMETTO di Monfalcone, che ha curato molte mostre ed esposizioni negli ultimi anni, promovendo iniziative davvero lodevoli e portando nel mandamento ospiti di tutto riguardo dall’ elevata caratura(da Gipi a Cavazzano, da Keiko Ichiguchi a Vanna Vinci).

Dopo una bella ed articolata introduzione di Franco, la palla è passata a Walter Chendi, entrando finalmente nel vivo dell’incontro.


L’autore mi ha fatto davvero un’ ottima impressione, come persona prima che come artista. Simpatico ed allegro, un tipo alla mano, dotato della giusta dose di autoironia ed umorismo.

L’incontro si è tenuto sostanzialmente in tre fasi: nella prima Franco ha interrogato Chendi su diversi argomenti, lasciandolo abbastanza libero di spaziare e di soffermarsi sui temi a lui più cari, senza incalzarlo eccessivamente. Andando a memoria sicuramente dimenticherò molte cose, in ogni caso si è iniziato parlando delle motivazioni di Chendi che sono alla base della sua scelta di diventare un autore di fumetti (curiosamente all’origine di tutto ci sono le tante favole che raccontava ogni sera ai propri figli), della sua formazione professionale e del suo rapporto col grande Vittorio Giardino; si è poi analizzato più nel dettaglio alcuni aspetti specifici del suo modo di disegnare, si è parlato della colorazione dei disegni al computer (non avrei mai immaginato che il tempo impiegato per colorare col pc fosse più o meno lo stesso [se non di più] di quello speso a mano… i vantaggi, come ci è stato spiegato, sono altri, dalla ripetibilità nel tempo alle teoricamente infinite mani che si possono dare senza ispessire la tavola fin’anche a motivi pratici di consegna ed invio del materiale), della scelta dei soggetti (si sceglie quello che si conosce meglio!), dell’uso che fa delle fotografie, per poi passare a discutere singolarmente alcune delle sue opere più importanti (Mont Uant, Le Maldobrie, Est Nord Est,…).

Nella seconda parte l’autore ha preso in considerazione alcune tavole selezionate appositamente (si sono spente le luci ed è iniziata la loro proiezione su telo), commentandole e regalando ai presenti qualche simpatico aneddoto su particolari dettagli (come una banconota d’epoca o uno stemma dei carabinieri).

Infine il momento forse più atteso, quello dei disegni e delle dediche!!!

Chendi non si è sottratto ad alcuna richiesta e dimostrandosi molto disponibile ha assecondato i capricci di tutti i presenti, realizzando in rapida successione tutto ciò che desideravamo (un tizio che si gira mentre cammina per strada, un autoritratto dell’autore, un ritratto ad una novella Eva Kant lì presente, un ragazzo che si accende una cicca, una bella donna, un triestino trasportato dal vento, un personaggio di una scena di Est Nord Est, una ragazza seduta al banco di scuola che guarda fuori dalla finestra…).

Per concludere: sono state due ore davvero piacevoli, speriamo che iniziative simili vengano intraprese sempre più spesso!


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